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ERP su Macintosh in modalità desktop nativa

La diffusione dei sistemi Macintosh, pur essendo inferiore a Windows, è in continuo aumento, e questo settore non può più essere ignorato.
Specialmente nel settore del laptop, la penetrazione dei Macintosh è notevole.
Nelle aziende dove vengono utilizzati, anche solo in parte, computer Macintosh, si pone il problema dell’utilizzo del software gestionale su questa piattaforma.

Ma cosa offre il mercato dei gestionali per gli utenti Macintosh?

Le soluzioni proposte sono di tre tipi, tutti poco soddisfacenti:

  • Gestionale nel browser
  • Server remoto Windows
  • Macchina virtuale Windows

Gestionale nel browser

I limiti di questa tecnologia sono gli stessi che ritroviamo nei gestionali che funzionano in Internet sfruttando questa modalità operativa.
Il programma nel browser, perfettamente adatto per gestire operatività semplici (per esempio Internet banking), è assolutamente inadeguato a gestire problematiche, interfacce e strutture dati complesse come quelle che si ritrovano negli ERP.
L’utilizzo di questa tecnologia per aggirare il problema della mancanza di una versione Macintosh porta quindi anche in rete locale le stesse problematiche che già sconsigliano questa modalità operativa in Internet.

Server remoto Windows

Questa soluzione è ben lontana dall’essere soddisfacente.

Il computer dell’utente, tornando quindi ad un passato che si credeva dimenticato, viene infatti trasformato né più né meno che in un terminale del quale vengono utilizzati solo il video e la tastiera, mentre l’”azione” si svolge su un server remoto.

Questo tipo di soluzione presenta svantaggi non minori della soluzione nel browser:

  • Innanzitutto l’utente Macintosh si trova a lavorare con un sistema operativo che non ha scelto e che funziona in modo diverso da quello a cui è abituato.
  • In secondo luogo, il programma gira remotamente su un computer server, con notevoli problemi di interoperabilità con in computer dell’utente (file, stampanti, ecc.);
  • Inoltre, questo tipo di utilizzo richiede in pratica DUE computer: uno (client) del quale non si utilizzano per nulla le capacità di calcolo ed uno (server) su cui gira il programma, con notevolissimi costi aggiuntivi, iniziali e di mantenimento.
  • Peraltro, l’utilizzo di questi “remote desktop” richiede licenze software assai onerose come acquisto e mantenimento, oltre a richiedere una gestione sistemistica complessa e quindi costosa.

Macchina virtuale Windows

Anche questa soluzione presenta numerosi problemi, che in parte sono gli stessi che si anno con il server remoto Windows.

  • Analogamente al server Windows, l’utente Macintosh si trova a lavorare con un sistema operativo che non ha scelto e che funziona in modo diverso da quello a cui è abituato.
  • Le macchine virtuali su Macintosh presuppongono l’acquisto e la manutenzione di licenze (Parallels o VMWare) che hanno un costo di acquisto e di aggiornamento.
  • Infine, ed è il più grave di tutti, questa soluzione lascia del tutto irrisolto il problema dell’utilizzo in Internet. Come può questa macchine virtuale Windows essere utilizzata nel Web? In questo caso, si ricade nelle soluzioni precedenti (browser o server remoto) in cui svantaggi sono già stati evidenziati.
    • Questo problema è ancora più grave in Macintosh, in quanto la grande maggioranza dei computer utilizzati con questo sistema operativo è costituito da laptop, che sarebbe oltremodo limitante dovere utilizzare solo in sede.

La soluzione X-Cross

Applicazione nativa Macintosh

X-Cross è una applicazione desktop nativa Macintosh a tutti gli effetti, e permette di utilizzare appieno il programma su questa piattaforma, sfruttandone l’interfaccia e le capacità operative.
Totale compatibilità con la versione Windows
L’utente può svolgere tutte le operazioni sul computer Macintosh, senza nessun problema di compatibilità con altri utenti che utilizzano Windows.
Identità di interfaccia
L’interfaccia è assolutamente identica sia in ambiente Windows che Macintosh, e non richiede quindi alcuna formazione a parte.
Utilizzo su Internet
L’utilizzo della tecnologia Total Client permette di utilizzare il Mac sia in rete locale che su Internet, senza nessuna modifica del modo di lavorare e con prestazioni praticamente invariate.

Il risultato

Con X-Cross, l’utente Macintosh può utilizzare il suo computer senza cambiare sistema operativo e quindi senza modificare il proprio modo di lavorare per adattarsi ad un sistema operativo diverso, il tutto senza alcun maggior costo rispetto ad un posto di lavoro Windows, e con il beneficio aggiuntivo di poter utilizzare il proprio Macintosh ovunque nel mondo collegandosi via Internet.