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La Genesi di X- Cross

Siete una “startup”?

No. X-Cross nasce da una software house con una lunghissima storia, che ha creato il primo gestionale Windows in Italia:

1987: uno dei primissimi gestionali su Macintosh (nella foto, il Mac su cui fu a suo tempo creato)

1988: Target, primo gestionale Windows in Italia. Nella foto, la confezione originale del programma (su dischetti da 800 Kbytes…) ed i manuali.

1995: con l’uscita di Windows 95, questo sistema operativo (che prima era una “appendice” del DOS) diventa lo standard di riferimento.

Target, che già girava sulle precedenti versioni di Windows (Windows 2 e Windows 3), è già pronto per il nuovo sistema operativo ed ottiene subito un notevole successo.

1998: primo gestionale ad oggetti. Questo primato fu certificato da una sentenza del Garante della Pubblicità del 15.01.1998, che affermò:

“In quest’ottica, le differenze del prodotto “Target” rispetto agli altri prodotti concorrenti sono tali da rendere il software in questione effettivamente unico nel suo genere, in quanto i prodotti concorrenti, programmati con “linguaggio ad oggetti”, hanno funzioni gestionali molto più ridotte e, quindi, non sovrapponibili con il prodotto denunciato, sia in relazione ai costi, sia in relazione alle modalità applicative. Dunque, il messaggio pubblicitario non appare idoneo ad ingenerare erronee aspettative nei destinatari, in quanto il prodotto “Target”, in base alle caratteristiche tecniche minuziosamente specificate dall’operatore pubblicitario nella memoria difensiva, risulta effettivamente un software che appare caratterizzato da funzioni specifiche non possedute da altri prodotti concorrenti e che è stato realizzato prima di questi ultimi. Il claim di “primato” ed “unicità” è, quindi, giustificato.”

2001: nasce Target Cross in modalità client – server multi database, tutt’ora commercializzato su licenza da diversi distributori, anche con nomi commerciali diversi.

2014: nasce X-Cross, che continua la tradizione di primato tecnico dei nostri prodotti con una notevole mole di innovazioni, della quale la più evidente ed immediata è l’esclusiva modalità di funzionamento in Internet.

20??: …e la storia continua.

 

Boutique software
Non siamo i più grandi, ma abbiamo un prodotto unico

Molte software house, nei loro messaggi pubblicitari, fanno leva soprattutto sul fatto di avere moltissimi utenti, sollecitando l’istinto gregario che porta a sentirsi più sicuri non scegliendo con la propria testa ma seguendo le scelte di altri.
Ma siamo proprio sicuri che sia la scelta migliore?
Le case automobilistiche “generaliste” producono milioni di auto l’anno; quelle più di lusso qualche centinaia di migliaia, e quelle di nicchia poche migliaia.
Se vi offrissero un’auto in regalo, quale delle tre scegliereste?

Ma avete un prodotto costosissimo? No.

Nonostante X-Cross possa considerarsi un prodotto “esclusivo”, i suoi costi non sono certo proibitivi.
Esistono due modi principali per abbassare il prezzo di un prodotto:

  • Economie di scala, derivanti da volumi di vendite più elevati
  • Processi di produzione più efficienti

Noi abbiamo scelto il secondo.
Tradizionalmente, il software viene creato da “legioni” di programmatori che scrivono il software manualmente, e spesso l’enorme numero di addetti necessari viene evidenziato come un punto di forza.


X-Cross è prodotto con il sistema di sviluppo CrossModel, che riduce drasticamente i tempi, e quindi i costi, di sviluppo. Possiamo quindi offrire un prodotto di élite a prezzi competitivi con i software “di massa”.

Ogni cliente per noi è come se fosse l’unico

Noi produciamo un software avanzatissimo e praticamente senza equivalenti sul mercato, ma in più ogni cliente viene seguito individualmente, con un servizio che difficilmente si può ottenere dai grossi produttori.
Il software personalizzato senza i problemi delle personalizzazioni
Il sistema di sviluppo CrossModel ci permette di effettuare qualunque personalizzazione per adattare il software alle esigenza dell’utente, senza perdere la compatibilità con il software standard e senza dovere trasferire le pedonalizzazioni alle nuove versioni.

Da noi si parla con chi decide

Quante volte vi siete sentiti dire, avendo a che fare con grosse aziende: “Non sono io che faccio le regole”, e poi non siete riusciti a parlare con chi decideva?
Questo non succede da noi; se ci dovesse essere un problema, voi parlerete con chi deve decidere come risolverlo e se ne assumerà la responsabilità.